Dal 3 al 31 agosto 2024 ho preso parte alla Biennale di Chianciano, una delle manifestazioni internazionali più riconosciute nel panorama dell’arte contemporanea, che ha trasformato il centro storico di Chianciano Terme (SI) in un laboratorio diffuso di creatività e visione.
Organizzata dalla Chianciano Art Museum Foundation, la Biennale ha riunito artisti provenienti da tutto il mondo in un contesto espositivo articolato e prestigioso, offrendo uno spazio di dialogo tra poetiche diverse, unite dalla volontà di interrogare il presente attraverso il linguaggio dell’arte.

L’opera in mostra: Silenzio Riflessivo: Tacchi e Forme Nascoste
La mia partecipazione si è concretizzata con l’opera “Silenzio Riflessivo: Tacchi e Forme Nascoste”, una creazione digitale che esplora il delicato equilibrio tra figura e astrazione, tra visibile e nascosto, tra forma e dissolvenza.
Realizzata con tecnica digitale su supporto fisico, l’opera si sviluppa attraverso pennellate nere su sfondo bianco, evocando l’estetica dell’inchiostro su carta. Il soggetto, un corpo femminile in posa riflessiva, emerge e si dissolve simultaneamente, in un gioco continuo tra presenza e assenza.
Il titolo richiama un momento di sospensione interiore: silenzio riflessivo come spazio mentale, tacchi e forme nascoste come indizi di una femminilità che sfugge alla definizione, lasciando al pubblico il compito di completare, immaginare, interpretare.

Un’esperienza percettiva tra astrazione e memoria
Silenzio Riflessivo si distingue per la capacità di suggerire senza svelare, di far emergere un’immagine che non si impone, ma che si lascia scoprire lentamente. L’uso calibrato del bianco e nero amplifica il contrasto tra concretezza e sogno, tra gesto grafico e tensione emotiva.
L’opera si inserisce così nella Biennale di Chianciano come momento di riflessione visiva, offrendo un’esperienza immersiva che invita lo spettatore a un incontro intimo con la propria percezione.
Partecipare a questa edizione della Biennale ha rappresentato per me un’occasione importante di confronto, crescita e condivisione, in un contesto capace di valorizzare la ricerca artistica contemporanea in tutte le sue sfaccettature.
Ringrazio l’organizzazione, i curatori e il pubblico per aver accolto la mia opera con interesse e sensibilità.
Un grazie particolare a chi si è soffermato in silenzio davanti alla mia visione.


