Un nuovo appuntamento porta L’Abbraccio del Vuoto a Terni, dove l’opera sarà presentata alla XXII edizione del Premio Città di Terni “G.L.G. Byron”, contest di arte contemporanea organizzato dall’Associazione “I 2 Colli” con il patrocinio del Comune di Terni.
La mostra si terrà dal 26 settembre al 3 ottobre 2026 presso il Museo Diocesano e Capitolare di Terni, con inaugurazione e premiazione il 26 settembre.
L’Abbraccio del Vuoto

L’Abbraccio del Vuoto nasce nel territorio di confine tra rappresentazione figurativa e astrazione, dove l’immagine perde progressivamente la sua funzione descrittiva per diventare materia di un confronto più intimo con il vuoto e la memoria.
L’opera interroga temi come l’identità, la relazione e l’effimera presenza dell’altro. L’abbraccio, apparentemente simbolo di vicinanza e unione, diventa così anche il luogo di una tensione: quella tra il desiderio di trattenere qualcosa e la consapevolezza della sua possibile perdita.
Questa tensione emerge anche attraverso il colore. I toni neutri e quasi freddi dello sfondo vengono attraversati dal rosso, utilizzato come elemento di rottura e richiamo alla passione, al dolore e al sangue che può unire o separare.
La superficie frammentata e graffiata contribuisce a restituire l’idea di una realtà instabile, quasi sul punto di sgretolarsi. L’immagine non cerca quindi una rappresentazione compiuta, ma conserva nella propria materia visiva le tracce di qualcosa che si sta trasformando.
Extreme Photo Editing
Come negli altri miei lavori, il punto di partenza fotografico viene sottoposto a un processo di Extreme Photo Editing, attraverso il quale la realtà fotografica viene destrutturata e trasformata.
Non si tratta semplicemente di modificare l’immagine originale, ma di spingerla verso un linguaggio differente, nel quale frammenti, texture, contrasti e colore diventano elementi autonomi della costruzione visiva.
È proprio in questa trasformazione che la figura può progressivamente perdere la propria riconoscibilità e lasciare spazio a una lettura più aperta.
Un nuovo contesto
La presentazione dell’opera a Terni introduce anche un elemento che trovo particolarmente interessante: il confronto con il Museo Diocesano e Capitolare.
L’Abbraccio del Vuoto non nasce come opera religiosa, ma alcuni dei suoi temi – la memoria, la presenza e l’assenza, il rapporto con l’altro – possono assumere nuove risonanze all’interno di uno spazio legato alla storia e alla dimensione spirituale.
Mi interessa lasciare che sia anche il contesto a suggerire nuove possibilità di lettura, senza imporre all’opera un’unica interpretazione.
Durante la mostra le opere saranno sottoposte al giudizio di una commissione di esperti. Tra i critici indicati nel bando figurano il Prof. Roberto Litta, storico e critico d’arte e conduttore Rai TV, e la Dott.ssa Claudia Zaccagnini, storica, critica e perita d’arte presso il Tribunale di Velletri.
Per L’Abbraccio del Vuoto sarà quindi una nuova occasione di confronto: un’opera già presentata in precedenza viene inserita in un contesto diverso, davanti a nuovi sguardi e nuove possibili interpretazioni.
È anche questo, per me, uno degli aspetti più interessanti del percorso di un’opera: vedere come possa cambiare il modo di essere osservata quando cambia il luogo in cui viene incontrata.

Premio Città di Terni “G.L.G. Byron”
XXII edizione
26 settembre – 3 ottobre 2026
Museo Diocesano e Capitolare di Terni
Inaugurazione e premiazione
26 settembre 2026 · ore 17:00
Orari di apertura
Tutti i giorni · 16:00 – 19:00
Domenica aperto
Ingresso libero


